Il nuovo obbligo d’istruzione

Dall’a.s. 2009/10 è entrato a regime, dopo un biennio di sperimentazione, il nuovo quadro normativo in materia di adempimento dell’obbligo d’istruzione (ex D.M. 22.08.2007 n.139), integrato dai successivi provvedimenti riorganizzativi del sistema di istruzione secondaria superiore e del sistema di istruzione e formazione professionale. Il nuovo obbligo d’istruzione non apporta modifiche agli ordinamenti scolastici, ma punta a definire i risultati raggiunti e lascia all’autonomia organizzativa e didattica delle singole scuole le modalità e le procedure da utilizzare in riferimento ai diversi contesti. Gli aspetti cruciali del nuovo obbligo risultano essere: equivalenza formativa di tutti i percorsi di studio del biennio della scuola secondaria; acquisizione di comuni saperi e competenze di base, articolati in conoscenze e abilità, nel rispetto, comunque, dell’identità dell’offerta formativa dei curricula dei diversi ordini, tipi e indirizzi di studio. La prima delle due indicazioni è orientata a rivolgere il sapere disciplinare al raggiungimento di competenze, di cui occorre sperimentare anche la certificabilità, al fine di garantire il passaggio a percorsi di diverso ordine, indirizzo e tipologia nonché ilriconoscimento dei crediti formativi, anche come strumento per facilitare lapermanenza, nei percorsi di istruzione e formazione. Il secondo aspetto di rilievo è la necessaria integrazione di saperi e competenze, intese, quest’ultime, non come una versione riduttiva del saper fare, ma come quel saper fare ad ampio spettro che conferisce senso autentico e motivante alle “cose apprese ed utilizzate”, perché siano riconducibili a sé e utilizzabili in più campi e con versatilità. Le tre nozioni sopra richiamate (conoscenze-abilità-competenze) si configurano come i tre assi di sviluppo che ogni azione educativa deve poter integrare per raggiungere gli scopi e le finalità cui la scuola è chiamata. E’ utile, pertanto, darne un’esplicita ed operativa definizione: Conoscenze: indicano il risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento. Le conoscenze sono l’insieme di fatti, principi, teorie e pratiche, relative a un settore di studio o di lavoro; le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche.

 Abilità: indicano le capacità di applicare conoscenze e di usare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi; le abilità sono descritte come cognitive (uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) e pratiche (che implicano l’abilità manuale e l’uso dimetodi, materiali, strumenti). Competenze: indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale; le competenze sono descritte in termine di responsabilità e autonomia. Al contempo, i saperi, fermi restando i programmi dei diversi corsi di studio, devono potersi concentrare, in primo luogo, su conoscenze chiave irrinunciabili, apprese in modo serio e generative di nuovo apprendimento. Le scuole “realizzano”, più che “attuare”, tale innovazione mediante la costruzione di percorsi di apprendimento orientati all’acquisizione di saperi e di competenze chiave in relazione a quattro assi culturali considerati strategici. Tali assi rappresentano la base comune su cui possono svilupparsi gli ulteriori futuri apprendimenti e i possibili orientamenti di studio e lavorativi. Gli obiettivi in essi contenuti, come illustrati al paragrafo successivo, integrano l’azione formativa delle singole discipline in un quadro coerente e significativo per l’alunno. Oltre ad assicurare tali obiettivi irrinunciabili, le scuole devono mirare a favorire il pieno sviluppo degli alunni assicurando l’acquisizione dellecompetenze chiave di cittadinanza(come dettagliate nella sezione apposita). A tale scopo ogni singola scuola, attraverso l’autonoma integrazione tra i saperi e le competenze degli assi culturali, concretizza l’intera sua azione in un percorso unitario teso a rispondere al meglio alle aspirazioni dei giovani ed ai loro bisogni di partecipazione attiva alla vita sociale e professionale. I dipartimenti sulla revisione dei curricoli, hanno pertanto recepito la normativa richiamata nel decreto agosto 2007, secondo la quale i saperi e le competenze, articolati in conoscenze e abilità con l’indicazione degli assi culturali di riferimento, assicurano l’equivalenza formativa di tutti i percorsi, al termine del primo biennio di studi, nel rispetto dell’identità dell’offerta formativa e degli obiettivi che caratterizzano i curricoli dei diversi ordini, tipi e indirizzi di studio di istruzione secondaria superiore.